Su segnalazione di un punto di contatto RASFF irlandese si rileva che il grano prodotto nell’emisfero settentrionale (in particolare quello raccolto nel 2021 in Italia) presenta molto frequentemente una contaminazione accidentale da semi di senape. Tale circostanza è conseguenza di alcune pratiche agronomiche che hanno trovato larga diffusione negli ultimi anni: la senape possiede, infatti, proprietà che la rendono particolarmente utile nell’agricoltura integrata attraverso il sovescio o mediante la sua coltivazione in associazione con altre piante.

Poiché la senape è inclusa nell’elenco – di cui all’Allegato II del Regolamento (UE) n. 1169/2011 – delle sostanze in grado di provocare allergie, la sua presenza accidentale nel grano costituisce un potenziale rischio per la salute dei consumatori sensibili a tale allergene.

Il Ministero della Salute ha pubblicato in data 10 dicembre 2021 una specifica Nota al fine di fornire indicazioni utili alla gestione della problematica in oggetto da parte degli Operatori del Settore Alimentare coinvolti. Si riassumono di seguito i punti di maggiore interesse evidenziati dalla Nota ministeriale:

  • attualmente non esiste un metodo analitico di riferimento per la ricerca della senape. Le due metodiche in uso (ELISA e PCR) forniscono risultati non confrontabili fra loro e soggetti a interferenze tali da determinare un rilevante numero di falsi positivi/negativi. A fronte di tali circostanze il Centro di Referenza Nazionale per la Rilevazione negli Alimenti di Sostanze e Prodotti che provocano Allergie o Intolleranze (CdR CRENARIA) e il Dipartimento di Sicurezza Alimentare, Nutrizione e Sanità Pubblica dell’Istituto Superiore di Sanità si sono resi disponibili ad effettuare una valutazione sperimentale al fine di mettere a punto una procedura condivisa. In attesa dei risultati di tale valutazione il Ministero della Salute suggerisce di sospendere i campionamenti ufficiali;
  • al fine di garantire una corretta informazione del consumatore si raccomanda ai produttori di riportare sulle etichette dei prodotti contenenti grano, per i quali non è possibile escludere la presenza di senape, una avvertenza del tipo “può contenere tracce di senape” o simili;
  • per i prodotti già a scaffale si raccomanda l’apposizione nei punti vendita di apposita cartellonista informativa.

Per maggiori dettagli si rimanda al testo integrale della Nota Ministeriale consultabile al seguente link

Nota MinSAN “Contaminazione da semi di senape nel grano italiano”